homeFrenchGermanItalian
Recherche 
Statuto

Reporters senza frontiere - sezione svizzera

Art. 1 Denominazione

Sotto la denominazione “Reporter Senza Frontiere, sezione svizzera” (in seguito definita “Associazione” o “RSF Svizzera”) è costituita un’associazione ai sensi degli articoli 60 e ss. del Codice civile svizzero. Essa è una sezione di Reporters sans frontières, la cui sede sociale è a Parigi.


Art. 2 Sede sociale

La sede sociale dell’Associazione è presso il suo ufficio.


Art. 3 Scopo

L’Associazione si propone di promuovere i Diritti dell’uomo difendendo la libertà di informare e di essere informati in tutto il mondo. A questo scopo, conformemente agli artt. 6.2 e 2 dello statuto internazionale di Reporters sans frontières, l’Associazione si mobilita per:

• Ottenere la liberazione immediata e incondizionata dei giornalisti incarcerati per motivi che esulano dal diritto comune, in particolare per motivi legati alla loro attività professionale (a condizione che in essa non abbiano incitato all’uso della violenza, al razzismo o a qualsiasi altra forma di discriminazione) o alla loro identità nazionale, razziale, etnica, religiosa, filosofica o politica. Qualora venga processato per reati di diritto comune, l'Associazione si adopera affinché il giornalista sia giudicato nel rispetto delle norme internazionali, vegliando in modo particolare che non venga sottoposto a maltrattamenti o a tortura.

• Difendere i giornalisti perseguitati a causa della loro attività professionale o della loro identità nazionale, razziale, etnica, religiosa, filosofica o politica e, se necessario, perseguire o fare perseguire dalla giustizia gli autori di tali persecuzioni.

• Lottare per abolire la censura e per far cessare i sequestri e le perquisizioni, e opporsi a leggi e regolamenti volti a limitare la libertà di stampa e a minacciare la riservatezza delle fonti d’informazione.

• Promuovere, nei modi ritenuti più appropriati, l’adozione di trattati, convenzioni, leggi e altre misure tese a garantire la libertà di stampa.

• Assistere, per quanto i mezzi glielo permettano, i giornalisti imprigionati, fornendo loro in particolare un’assistenza giuridica e un sostegno materiale alle loro famiglie.

• Impedire con ogni mezzo a propria disposizione l’utilizzo di supporti mediatici per campagne di propaganda a carattere razzista o discriminatorio; agire per prevenire tale utilizzo dei media o chiedere la cessazione di tali attività, anche rivolgendosi alle istanze giudiziarie competenti.

• Agire per migliorare la sicurezza dei giornalisti, in particolare nelle zone di conflitto.

• Sostenere con tutti i mezzi appropriati i media e i giornalisti professionisti della stampa che lottano per la libertà d’informazione.

• Sensibilizzare i professionisti dell’informazione sulle loro responsabilità nei confronti dell’opinione pubblica.

• Collaborare nel rispetto della propria totale indipendenza con le istituzioni governative e non governative che operano per gli stessi obiettivi.

• Intraprendere tutte le procedure giudiziarie opportune per garantire una migliore tutela della libertà di stampa, o per far condannare gli autori delle sue violazioni e coloro che li favoriscono, in qualsiasi modo ciò avvenga. Più in generale, procedere per vie legali per raggiungere questi obiettivi, esaurendo tutte le vie di ricorso a livello nazionale e internazionale.

• Sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi legati alla libertà di stampa e mobilitarla a favore dei giornalisti e dei mezzi d’informazione oggetto di repressione.

• Favorire e organizzare incontri e scambi su questi temi tra esponenti del mondo politico, organizzazioni non governative, imprenditori, professionisti dell’informazione, ricercatori e docenti universitari.


Art. 4 Soci

1. L’Associazione è composta di soci attivi e di soci sostenitori.

2. Può diventare socio attivo ogni persona residente in Svizzera o avente un legame particolare con la Svizzera. Per l’ammissione è sufficiente presentare domanda al Comitato e impegnarsi a rispettare il presente statuto.

3. È considerato socio sostenitore ogni persona fisica o giuridica che, attraverso un contributo finanziario o un sostegno materiale rilevanti, contribuisce in modo duraturo al conseguimento degli obiettivi dell’Associazione. Sta al Comitato stabilire l’ammontare dei contributi, nonché la natura, l’entità e la durata di tali aiuti.


Art. 5 Uscita dall’Associazione

1. La perdita della qualità di socio attivo avviene:

• con le dimissioni del socio, le quali devono essere fatte pervenire per iscritto al Comitato entro il 30 settembre, affinché entrino in vigore alla fine dello stesso anno;

• con l’esclusione per uno dei motivi citati nel capoverso 2 di questo articolo, e secondo la procedura ivi sancita;

• con la radiazione, in caso di mancata inadempienza agli obblighi di versamento di un contributo obbligatorio, nonostante il pagamento sia già stato sollecitato.

2. L’esclusione può essere decisa dall’Assemblea generale, su proposta del Comitato, per uno dei seguenti motivi:

• violazione grave o ripetuta di una disposizione statutaria o di una decisione dell’Assemblea generale;

• comportamento contrario agli obiettivi dell’Associazione o che può causare gravi pregiudizi a quest’ultima;

La proposta di esclusione del socio deve obbligatoriamente figurare all’ordine del giorno dell’Assemblea, che per approvarla deve deliberare con una maggioranza dei due terzi dei votanti.

3. La perdita della qualità di socio sostenitore avviene se, nel corso di un anno, le condizioni dell’art. 4 capoverso 3 non sono più adempiute.


Art. 6 Organi dall’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono :

• l’Assemblea generale
• il Comitato
• l’Organo di revisione

Art. 7 Assemblea generale

1. L’Assemblea generale è l’organo supremo dell’Associazione. Si riunisce almeno una volta all’anno su convocazione del Comitato. Il Comitato convoca inoltre le assemblee straordinarie che ritiene opportune per la buona conduzione dell’Associazione. Le assemblee straordinarie possono altresì essere convocate da un quinto dei soci attivi, presentando domanda scritta al Comitato nella quale deve essere indicato l’oggetto da trattare. Le assemblee, sia ordinarie che straordinarie, devono essere convocate per iscritto almeno venti giorni prima della data stabilita.

2. Soltanto i soci attivi e i soci sostenitori, o il loro rappresentante nel caso di persone giuridiche, hanno diritto di voto.

3. Non è richiesto nessun quorum. I membri del Comitato hanno diritto di voto, salvo sull' approvazione della gestione. Il/La Presidente si pronuncia unicamente nel caso in cui si verifichi un risultato di parità.


Art. 8 Compiti dell’Assemblea

I compiti dell’Assemblea sono (oltre a quelli che le sono conferiti per legge o da altri articoli del presente statuto):

• l'adozione e la modifica dello statuto;

• l’elezione del/la Presidente;

• l’elezione degli altri membri del Comitato;

• la nomina dell’Organo di revisione;

• l’elezione dei rappresentanti della sezione al Consiglio internazionale;

• l’elezione dei rappresentanti della sezione al Comitato esecutivo internazionale;

• l’approvazione del bilancio preventivo e del consuntivo;

• il sollevamento del Comitato dalla gestione dell’esercizio appena conclusosi;

• la determinazione della quota associativa annuale e di altri eventuali contributi obbligatori.


Art. 9 Comitato

1. Il Comitato è l’organo esecutivo dell’Associazione. Vigila sul rispetto dello statuto da parte di ogni membro e applica le decisioni dell’Assemblea generale. Il Comitato rappresenta l’Associazione di fronte a terzi.

2. Il Comitato è formato da un/a Presidente e da altri membri (minimo 8 e massimo 12), la cui maggioranza deve essere composta di professionisti dell’informazione che lavorano in Svizzera o per un mezzo di informazione svizzero. Il Comitato nomina al suo interno un/a Vicepresidente, un/a Segretario/a generale e un/a Tesoriere/a.

3. Se lo ritiene necessario, e rimanendo entro i limiti del bilancio, il Comitato può avvalersi della collaborazione di un/a o più collaboratori/trici rimunerati/e. Tutte le altre cariche non sono rimunerate. I titolari di suddette cariche hanno tuttavia diritto ad un rimborso delle spese sostenute nello svolgimento della loro attività per l’Associazione, entro i limiti fissati dal Comitato.

4. Il Comitato è eletto per due anni con scrutinio di lista. Al primo turno è richiesta la maggioranza assoluta. In caso di secondo turno è sufficiente la maggioranza relativa. L’elezione avviene a scrutinio segreto. Tuttavia, se il numero di candidati/e non supera quello dei seggi da assegnare l’elezione può avvenire per alzata di mano.

5. Il Presidente viene eletto in seguito, tra i membri del Comitato. Le regole summenzionate si applicano alla sua elezione.

6. In caso di assenza o impedimento di uno o più membri del Comitato, quest’ultimo, se lo ritiene necessario, è autorizzato a proporre uno o più nuovi membri. La nomina deve essere ratificata nel corso della successiva Assemblea generale. Se l’assenza o l’impedimento riguardano il/la Presidente dell’Associazione, un’assemblea straordinaria deve essere convocata al più presto.

7. Il Presidente e i membri del Comitato possono essere rieletti.


Art. 10 Organo di revisione

1. I conti dell’Associazione e la gestione del Comitato sono sottoposti a revisione da parte di una commissione composta da tre membri più un supplente, eletta dall'Assemblea e per un terzo rinnovata annualmente. Il membro più anziano funge da presidente e portavoce.

2. Se il movimento finanziaro lo giustifica, il Comitato può proporre all’Assemblea di nominare, in aggiunta, un revisore contabile esterno.

Art. 11 Organizzazione

Previo accordo del Comitato, i soci attivi e i soci sostenitori possono riunirsi in gruppi regionali o di lavoro incaricati di svolgere compiti ben precisi.


Art. 12 Rapporti con i terzi

1. L'Associazione risponde dei suoi impegni unicamente nei limiti del suo patrimonio.

2. L’Associazione è vincolata dalla firma collettiva di due membri del suo Comitato, uno dei quali deve essere il/la Presidente o il/la Tesoriere/a.

3. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai contributi dei soci, le donazioni, i lasciti e altri analoghi contributi, salvo le disposizioni dell'articolo 14.2 dello statuto internazionale, nonché dei proventi del patrimonio.


Art. 13 Riforma dello statuto

1. Il presente statuto può essere riformato in ogni momento nel pieno rispetto dello statuto internazionale di RSF, dall’Assemblea generale, su iniziativa del Comitato, oppure su proposta scritta di un socio attivo sostenuto da altri due soci. Tale proposta deve pervenire al Comitato al più tardi un mese prima della data prevista per la riunione dell’assemblea tenuta a discuterne. Le modifiche proposte devono essere portate a conoscenza dei soci dell’Associazione al momento della loro convocazione all'Assemblea generale.

2. Per modificare lo statuto è necessaria l’approvazione della maggioranza dei due terzi dei soci presenti.


Art. 14 Scioglimento

1. L'Associazione deve essere sciolta nel caso in cui non dovesse più essere in grado di conseguire gli obiettivi previsti dallo statuto, né di assegnarsene di nuovi che perseguano fini analoghi. Lo scioglimento dell’Associazione è di competenza del Comitato o, in assenza di esso, di un quinto dei soci attivi che devono farne proposta scritta.

2. Un’assemblea straordinaria avente come unico punto all’ordine del giorno lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere convocata entro i limiti previsti dallo statuto. Quest’ultimo stabilisce che la maggioranza assoluta dei soci attivi dovrà essere presente; nel caso contrario, una nuova assemblea sarà automaticamente convocata nei 30 giorni seguenti, questa volta senza esigenze di quorum.

3. Per lo scioglimento è richiesta la maggioranza dei due terzi dei soci votanti.

4. La liquidazione è effettuata dal comitato designato a tale effetto dall’Assemblea straordinaria. Gli attivi di bilancio disponibili saranno interamente attribuiti a istituzioni di interesse pubblico che perseguono scopi analoghi a quelli dell’Associazione e che beneficiano dell'esonero fiscale. In nessun caso i beni potranno essere restituiti ai soci fondatori o ai soci, né utilizzati a loro profitto totalmente o parzialmente in qualunque modo ciò possa avvenire.


Art. 15 Entrata in vigore

Il presente statuto entra in vigore al momento della sua approvazione da parte dell'Assemblea generale del 2 marzo 1996. Esso sostituisce quello adottato dall'Assemblea generale costitutiva del 19 maggio in Berna.
(Modif. art. 2, AG 10.11.2000 / Modif. artt. 4, 5, 7 e 9, AG 08.06.06 / Modif. art. 14, AG 2007)

top